Montagnareale turismo, guida turistica del Comune
CHIESA Madre di SS. Maria delle Grazie, al suo interno una statua della scuola di Gagini della madonna ed una statua in legno dell'Ecce Homo
CHIESA Santa Caterina
CHIESA di San Sebastiano con una statua lignea del santo
museo mulino di capo contrada fiumitello
tel.: 0941 315252
è l’unico conservato dei ben nove mulini ad acqua i cui resti sono stati individuati lungo la vallata del torrente Montagnareale, per questo viene chiamata “Valle dei Mulini”. Si presenta come una costruzione a due piani, il secondo probabilmente fungeva da abitazione del mugnaio. Si presume che la sua origine risalga alla fi ne del 1600 circa. Il Mulino era ancora in uso sino agli anni ’50 e si avvaleva della grande disponibilità di acqua per la quale Montagnareale si distingueva tra le altre cittadine della zona. Il Mulino appartiene alla categoria dei mulini idraulici, per il cui funzionamento venivano utilizzate le acque dei torrenti, convogliate in grandi vasche, che tramite l’apertura di una saracinesca, venivano fatte precipitare su ruote a pale, le quali trasmettevano il movimento alla macina superiore del Mulino. Il Mulino, infatti, originariamente, manteneva una ruota esterna con pale di legno. Queste venivano spinte da un violento getto d’acqua proveniente dalla “saitta” , che imprimeva un movimento rotatorio. Una cinghia in cuoio trasmetteva il movimento alla macina. Il Mulino come si presenta oggi è del tipo a ruota orizzontale, ma la struttura dell’edifi cio dimostra che originariamente fosse del tipo a ruota verticale. Verso il 1900 venne ristrutturato e, in parte, modificato. La ruota dall’esterno venne collocata all’interno, esattamente sotto la macina. Così si evitò la cinghia e al suo posto si preferì un asse in ferro con pulegge.
pineta rocca saracena