Porti approdi da capo Schiso a capo Peloro
Porti approdi da capo Schisò a Capo Peloro
Da Capo Schisò, la lunga penisola che si conclude col Capo Schisò le sue alture intorno alla punta, noto poi come il massiccio del Tauro, da cui avrebbe preso il nome Tauromenion oggi la cittadina di Taormina e dove venne fondata la cittadina di Naxos proseguendo si giunge a Capo Peloro.
Capo Peloro detto anche Punta del Faro e conosciuto dai messinesi semplicemente come Faro, è la punta estrema nord orientale della Sicilia, il cui territorio fa parte del comune di Messina, quartiere Torre Faro, vicino ai laghi di Ganzirri, punto d'ingresso nord dello Stretto di Messina e pertanto è segnalato da un Faro importantissimo per la navigazione.
È il luogo di incontro tra il mar Ionio e il mar Tirreno, pertanto le sue rive sono attraversate da fortissime correnti per la cui azione la conformazione delle spiagge muta annualmente.
Capo Schisò è basso e di color nero, dovuto a un lungo torrente lavico dell'Etna. Subito dopo la rada di Taormina, dove si può ormeggiare.
Capo Peloro detto anche Punta del Faro e conosciuto dai messinesi semplicemente come Faro, è la punta estrema nord orientale della Sicilia, il cui territorio fa parte del comune di Messina, quartiere Torre Faro, vicino ai laghi di Ganzirri, punto d'ingresso nord dello Stretto di Messina e pertanto è segnalato da un Faro importantissimo per la navigazione.
È il luogo di incontro tra il mar Ionio e il mar Tirreno, pertanto le sue rive sono attraversate da fortissime correnti per la cui azione la conformazione delle spiagge muta annualmente.
Capo Schisò è basso e di color nero, dovuto a un lungo torrente lavico dell'Etna. Subito dopo la rada di Taormina, dove si può ormeggiare.
La costa fino allo stretto è caratterizzata da monti che arrivano fin sulla spiaggia.
Porti approdi di Sicilia